"Lui ascoltava musica con un'anima, e spesso riusciva a imprimere almeno un pezzetto della sua in ogni canzone ascoltasse. Ci lasciava sè stesso, e poi immaginava come gli altri, ascoltando quella canzone, ricevessero la sua immagine proiettata nella mente, chiedendosi confusi per quale motivo un ragazzetto alto e rachitico con gli occhiali fosse improvvisamente capitato all'interno della loro memoria."